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La Stampa - 17/02/2008
Sa(n)remo trash
Paolo Ferrari
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I Fratelli Sberlicchio su Radio Deejay prendono in giro le canzoni del Festival
Le sorti del prossimo Festival di Sanremo non si giocheranno soltanto al Teatro Ariston.
Sotto la Mole è in cantiere infatti un’operazione parallela dissacrante e un po’ trash, in perfetto stile Fratelli Sberlicchio: durante la settimana della kermesse in riviera, il gruppo torinese fornirà al programma “Sciambola” di Radio Deejay una pillola di quattro minuti incaricata di mettere alla berlina le canzoni teletrasmesse la sera precedente.
Il gioco si svolse lo scorso anno a Hiroshima Mon Amour, in diretta sul palco; un buon successo. Ora il salto di qualità, dal momento che l’emittente diretta da Linus tocca al pomeriggio ascolti record a livello nazionale. Se ne sentiranno delle belle.
Paladini del “mash-up”, la tecnica di sovrapposizione tra brani differenti nata nel sottosuolo della cultura dance inglese, gli Sberlicchio avranno il compito di smascherare tutto ciò che nella gara canora puzzerà di plagio, come spiega il leader, Max Bellarosa: “Lo scorso anno c’erano somiglianze imbarazzanti. Il ritornello della canzone di Al Bano era uguale all’inno russo, e così è nata la nostra ‘Albanoff’; e quello di Facchinetti dei Pooh con Dj Francesco ricordava un po’ troppo da vicino la canzone con cui pochi anni prima aveva vinto Povia. Per non parlare di Fabrizio Moro, addirittura premiato per un brano quasi identico a ‘Mi fido di te’ di Jovanotti.
Gioco tutt’altro che semplice, dal momento che occorre una conoscenza enciclopedica della musica leggera nazionale; e tour de force mica da ridere: “Lavoreremo tutta la notte, poi si dormirà la mattina fino al primo pomeriggio, dopodichè presenteremo il pezzo del giorno in collegamento telefonico con Albertino e i suoi colleghi della radio. Lui ci ha scoperti per caso, grazie alla nostra versione demenziale di “Parlami d’amore” dei Negramaro, e da quel momento ha preso a trasmettere a valanga le nostre produzioni”. Un catalogo di videoclip quantomeno bizzarro, quello della band con sede ai Docks Dora, dove avverranno anche le registrazioni festivaliere.
“Cambio direzione” di Francesco Renga è diventata “Cambio posizione”, “La glaciazione” dei Subsonica è mutata ne “La manutenzione”, “+ Stile” di J-Ax è sul loro sito “Il badile”. E il contagiri viaggia: da soli questi tre brani, che sono gli ultimi messi in circolazione, valgono 250.000 contatti attraverso l’ormai irrinunciabile Youtube.
E anche l’atteggiamento degli artisti presi di mira è cambiato: “All’inizio storcevano il naso, ora hanno capito e apprezzano. Renga ha messo il link del video direttamente sul suo sito, i Negramaro ci hanno telefonato per farci i complimenti, i Subsonica sono impazienti di vedere le loro canzoni parodiate, J-Ax è entusiasta. Sta diventando un trend, ci imitano anche a Napoli, dove qualcuno ha inciso una ‘Toda joya, toda munnezza’ sul tema di Roy Paci. Con i Linea77 andremo oltre, incideremo ‘Il mostro’ in una versione alla pari, sarà una provocazione antielettorale leggera e paradossale, guai a prenderci troppo sul serio”.
Per ora è alle porte il Festival di Sanremo, e la squadra di musicisti satirici si è rinforzata con l’ingresso in pianta stabile del cantante performer locale Jason, già eroe del video “Parlami d’amore remix”. Le canzoni in gara sono top secret, esclusi i nomi dei partecipanti e i titoli dei brani. Bisognerà quindi aprire bene le orecchie a partire da lunedì sera, anche se qualche tentazione già si affaccia: ”Ci sono due gruppi pop-punk, i Finley e i Melody Fall; una sovrapposizione stile Melody Finley potrebbe starci”.
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